C’è un mantra che gira dappertutto:
“Se vuoi avere successo, trova un problema e offri la soluzione.”
È la regola d’oro dei guru, il loro passepartout.
Ma allora scusate:
Netflix che problema risolve?
Disney quale trauma ti cura?
Rowling che ferita interiore ti rimargina?
La verità è che non tutto deve essere “problem solving”.
Alcune delle esperienze più belle non nascono dal bisogno di aggiustare qualcosa, ma dal desiderio di vivere qualcosa.
Ecco perché io non arrivo con la sirena lampeggiante per salvarti la vita.
Arrivo con una VHS vuota.
Con delle carte da ritagliare, un dado, e la promessa di un momento diverso dal solito.
Perché non sempre serve un coach, a volte basta un tavolo, un po’ di risate e un gioco costruito con le tue mani.
Non voglio insegnarti a essere più produttivo.
Voglio regalarti un’ora in cui il tempo scivola via senza che te ne accorgi.
Un’ora in cui sei lì, davvero presente.
Non sempre serve un problema da risolvere.
A volte basta una VHS e la voglia di aprirla.
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