Negli scavi di Leptis Magna, città in Libia fondata dai Romani nel primo secolo dopo Cristo, è presente una schema su un pavimento che sembra trattarsi di un gioco.

Tratto dal video di Piero Angela su Leptis Magna
https://www.youtube.com/watch?v=fWCCx4maG3E

Sullo stesso schema, gli antichi abitanti della Polinesia giocavano ad un gioco di abilità mentale.

Maoris playing Mu Torere, Dominion Museum Photo,
http://nzetc.victoria.ac.nz/tm/scholarly/tei-BesGame-t1-body-d5-d1-d2.html

 

Ma non è finita qui. Anche nelle isole Hawaii è stato ritrovato un reperto simile.

Petroglyph, Pu’uLoa, Hawaii, Photo Joe Belef, 2007.

 

Semplice coincidenza o antichi contatti misteriosi?
Nella speranza che il nostro dubbio sia un giorno chiarito, vi presento un paio di giochi sviluppabili con lo schema in questione.

MU TORERE
I polinesiani utilizzavano lo schema per giocare a MU TORERE . Si gioca in 2 e per vincere occorre bloccare l’avversario.
Non sto qui a spiegarvi le regole e il meccanismo di gioco, su internet trovate di tutto e di più.
Ecco un video in italiano https://www.youtube.com/watch?v=hg1moRHgLgw

ATTACCO BARBARO
Questo è un semplice gioco , più divertente che strategico, che ho appena ideato e consiste nel contrastare l’attacco di tribù barbariche attraverso l’uso appropriato delle proprie legioni romane. Possono giocare fino ad 8 concorrenti.
Preparazione.
Per ogni concorrente preparare 10 carte (foglietti quadrati 5 x 5 cm.) in cui sopra andrà scritto il nome della Legione e lo stemma. Se siete esperti grafici potete andare tramite questo link https://www.romanoimpero.com/2010/01/le-legioni-romane.html
nella pagina degli stendardi, ricavarne uno e duplicarlo su un foglio per 10 volte, quindi stamparlo e infine incollarlo sulle 10 carte. Qui sotto un esempio.

Bene, quando ogni concorrente ha le proprie 10 carte con lo stemma ed il nome della legione bisogna preparare altri 8 cartoncini in cui andrà scritto il nome di una tribù barbarica e un numero che indica quante legioni sono necessarie per sconfiggerla.
Ecco un esempio

Per sconfiggere i Turingi serve una sola legione, mentre per sconfiggere i Vandali ne servono 8.
Per il tabellone, disegnare uno schema come quello visto all’inizio nella città di Leptis Magna.
Svolgimento.
Mischiare le 8 carte delle tribù barbariche e sistemarne, coperta, una in ognuno degli 8 cerchi esterni.
A questo punto, stabilito il turno di gioco, ogni concorrente posiziona una o più legioni nello spazio che va dal cerchio centrale e un cerchio esterno

Nell’esempio sopra possiamo vedere le 8 carte coperte negli 8 cerchi esterni e 3 legioni sistemate dal concorrente nella zona tra il cerchio centrale (che rappresenta la città di Roma) e un cerchio laterale.
Quando tutti hanno sistemato le proprie legioni, si girano solamente le carte barbare in cui nessuno ha posizionato delle legioni.
A questo punto ogni concorrente, vedendo le tribù uscite, ha la possibilità di togliere o aumentare il numero delle legioni che aveva precedentemente posizionato.
Quando ognuno è sicuro delle proprie legioni, si girano le carte barbare rimaste e in base al numero si possono verificare 3 situazioni.
Se le legioni sono uguali al numero della tribù barbara, il concorrente si riprende le legioni e guadagna 2 punti se non aveva toccato le legioni e 1 solo punto se le aveva aumentate o diminuite.
Se le legioni sono in numero superiore, guadagna 2 punti, ma perde le legioni in più perchè, per l’Imperatore, cè stato una spreco di risorse.
Se le legioni sono in numero inferiore, allora non guadagna nessun punto e perde tutte le legioni che aveva usato perchè sono state annientate dalla tribù barbarica.
Fatto ciò si rimescolano e si posizionano le 8 carte barbare e si prosegue come già visto.
Termine del gioco
Quando un concorrente rimane senza legioni, il gioco finisce e il vincitore è colui che ha guadagnato più punti. In caso di parità è favorito chi ha più legioni rimaste.
Per allungare la durata del gioco è possibile aumentare le carte-legione (15 anzicè 10).
Naturalmente è possibile cambiare le regole come volete l’importante è che la maggioranza sia d’accordo e che non si cambi durante il gioco.

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