Chi non ha mai giocato a Tris almeno una volta nella vita. Quanti bei ricordi sui banchi di scuola mentre l’insegnante spiegava una lezione un po’ noiosa.

Pensate che ci sono stati ritrovamenti che fanno pensare che fosse giocato nell’antica Roma dai legionari. Veniva chiamato con il nome “terni e lapilli”.

La bellezza di questo gioco è senz’altro la semplicità però ha un grosso limite, una volta capito il meccanismo tutte le partite finiscono in parità. E’ sufficiente occupare per prima la casella centrale e successivamente quelle agli angoli per far si che nessuno vinca. La vittoria è assicurata quando colui che inizia mette il proprio simbolo al centro e l’avversario mette il suo  in una casella laterale e quindi NON angolare. Basta poco per capire dove mettere il prossimo simbolo ed avere una doppia chance e quindi la vittoria sicura.

Ebbene, se mi seguite, vi insegnerò un gioco che con la stessa griglia 3×3 riesce a superare questo limite regalandovi partite sempre diverse, come con gli scacchi.

Il gioco si chiama “Quater” e prende il nome dal fatto che per vincere bisogna formare un quadrangolo (figura con 4 angoli) prima dell’avversario.

I 2 simboli da usare sono un quadrato per il giocatore A e un cerchio per il giocatore B e vanno posizionati non al centro dei quadrattini della griglia, ma nell’intersezione delle righe. Quindi , se il gioco non termina prima, si andranno a disegnare un totale di 16 elementi (8 cerchi e 8 quadrati).

Vediamo nella figura qui sotto lo svolgimento di una partita.

Qui sotto sono visibili alcune vittorie con diversi tipi di quadrangoli.

Sicuramente esisterà una tecnica seguendo la quale si ha la vittoria assicurata….chissà qual’è?

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